sabato 23 gennaio 2010

l'arte della frustrazione.

Il rapporto tra me ed Irene non è mai stato idilliaco, nemmeno all'inizio quando prendeva 10 e mi seguiva con grande interesse, però ad un certo punto è degenerato. Una penosa acredine... di quelle ruggini peggiorate dall'inutile ciarlare gallinesco che le donne, quando danno il peggio di sé, riescono a creare... nulla di cui vantarsi anche perchè una delle galline ero io in veste di permalosa-prof...
Finito l'anno l'avevo lasciata senza alcun rimpianto. Anzi ricordo che ero proprio fuggita dal liceo, dal suo ottuso e servile preside, da Irene e dalla sua classe di spocchiose liceali...con un paio di eccezioni che si erano fatte largo nel mio cuore.
Da allora non ho più rimesso piede in quella classe nemmeno quando la necessità mi ha costretto a varcare la soglia dell'istituto.
Poi, sulle pagine di FB, ho reincontrato Irene, altre sue compagne e altri frequentatori di quel liceo di provincia.
La foto non le assomiglia, e nemmeno le sue parole mi ricordano l'Irene liceale... solo una traccia nelle sue boutade pessimistiche.
Pochi contatti, pochi commenti, quasi tutti attraverso Micetta: stesso liceo, altra classe, altra studentessa sconosciuta ai tempi in cui insegnavo anche ad Irene. Micetta infatti era molto timida e, in quella classe, chiassosa e impermeabile anzi repellente alla passione artistica, sicuramente non si era fatta notare, anzi!... Però nella piazza virtuale si faceva notare eccome!
Qualche giorno fa Irene mi contatta per farmi i complimenti riguardo il blog, la invito a scrivere le sue impressioni...
Dal commento al post si arriva alla chat e mi si prospetta un adrammatica revisione di quell'anno scolastico così difficile, così impegnativo e frustrante.
Proffarte: Il blog è però un'esperienza frustrante sembra di scrivere “a vuoto”. Ed è dura, soprattutto per chi non sa scrivere come me. Infatti il blog è una esercitazione-sfida. Anche un mettermi alla berlina, sto continuando a misurarmi col limite, a prendermi in giro... però mi sembra di parlare a nessuno...
Irene: so cosa significa, ho 3 blog che sono praticamente morti. hihi. (non so se darle del lei o meno, quindi nel dubbio le do del lei come ad ogni prof!")
Io credo che i suoi post siano dei capolavori invece.
Proffarte: Adesso devo scrivere un po' di scemenze perchè Rembrandt ha steso qualche temerario... Dammi del tu, c'è una scadenza ad essere prof. ed io sono scaduta. Quindi sentiti libera di darmi del tu; puoi arrivare fino all'insulto...credo sia molto liberatorio.
Irene: ahhah. non credo. Io do del lei anche alle mie maestre delle elementari.
Comunque, ad essere sincera ho un rimpianto...
Proffarte: Rimpianti??? sono molto umani, sono il segno che poi si riflette e se si riflette senza cambiare è inutile.. ma che rimpianto hai?
Irene: si, infatti. Ho il rimpianto di non averla conosciuta quando era nostra prof
Proffarte: eeeheheheh???
Irene: già
Proffarte: che bello!
Irene: ora posso dirlo e nessuno potrà darmi della ruffiana... (dato che due anni fa mi son sentita dare della ruffiana parecchie volte)
Proffarte: siamo in famiglia allora! Nel senso che anche a me succede sempre, con gli studenti... Li conosco sempre tardi... nel tuo caso però è colpa dell'infame orario del liceo: a me non è mai piaciuto insegnare al classico, non per i ragazzi... ma per l'orario, con un'ora la settimana cosa vuoi fare? Mi sentivo una postina!
Irene: -.-
Proffarte: Ruffiana!?! Ma ti sei presa anche di peggio!?! ahahahah
Irene: si è vero, molto di peggio! Credo di essere una calamita per le polemiche e gli insulti =S
Comunque adoro il blog e come è scritto, finalmente si conosce cosa c'è nella testa di un professore
Proffarte: grazie è un complimento bellissimo.
Scusa, ho una cosa urgente da chiederti
Irene: si?
Proffarte: perchè ci siamo odiate? non mi ricordo più? non mi ricordo la vicenda ma so che ero parecchio arrabbiata e che era successo qualcosa in un consiglio di Classe, mi hai detto qualcosa come rappresentante di classe...
risolviamola così poi...
Irene: io non l'ho mai odiata o.o
Comunque la discussione era nata dal fatto che io avevo accidentalmente fatto cenno allo smarrimento dei registri
Proffarte: no, dai non era per quello? Ricordo la questione dei registri, ma non li avevo persi... erano andati dietro alla cassettiera, perchè il casetto era pienissimo, ma l'ho recuperato subito...c'era anche dell'altro dai???
Irene : eh, sì che io ero la portavoce e in classe mi avevano detto di farle notare che lei dava troppo da studiare. Infatti quell'anno ho litigato con Silvia, Livia e Sonia che insistevano sempre per questo.
Proffarte: quindi erano le tre Marie, le serpi?!?
No dai Livia no, non togliermi il mito???
Irene: si, e qualcun'altra...
Proffarte: dai spara!.. ormai... Illuminami, dimmi quanto è scarsa la mia capacità di entrare in empatia, dimmi come ho frainteso tutto... Dai ... sii crudele!
Irene: beh la Ferri
Proffarte: la Ferri... nome?
Irene: Susanna! Lei è la numero uno delle serpi!
Proffarte: La Ferri, ahhh ricordo , certo Susanna!!!
Ehhhhhhhhhh? Ma no !!! dai.. dici davvero? Ma non era lei la figlia di una prof?
Irene: esatto, la prof di matematica di mio cugino...
Proffarte: no dai... Sua madre... ah! ok.. infatti ci sta!
Irene: le persone, apparentemente, possono sembrare molto diverse da quello che sono.
Proffarte: volevo dirti una cosa che forse non ti ho mai detto, e se anche te l'ho detto, adesso ha un altro significato...
Irene: Dica..
Proffarte: Odio insegnare al classico!
Irene: ahaha xD
Proffarte: ma non per i colleghi, l'orario, le robe..... no, per i ragazzi! Sono falsi come Giuda Iscariota
Irene: ahahahhahaha. XD Beh non tutti ovviamente, la maggior parte si!
Proffarte: Ma non è una cosa strana dal momento che, al classico, vanno i figli dei falsi...! Il patrono degli studenti del classico è Giuda Iscariota... Adesso la smetto!
e adesso l'ammetto: le prof di arte, al classico, sono delle frustrate!
Irene: ahahhahahahahaaha XD
Proffarte: Comunque ho avuto anche io le mie colpe. Non si può fare la "prima donna" con un'ora di tempo: la passione ha bisogno di tempo! In un ora puoi solo infilzare con violenza le nozioni in zucche vuote, sempre che ne esista qualcuna... (io penso di no)
Però a me non importa delle nozioni se non sono sostenute dalla passione...
Irene: ahahhaha ma no!? Perchè?? A me piacevano le sue lezioni, mi ricordo perfettamente la prima volta che è entrata in classe...
Proffarte: ahahah certo, la prima lezione è la mia specialità. Capirai faccio la "prima lezione" almeno 3-4 volte tutti gli anni. Quell'anno famoso probabilmente era la 9 o 10 volta... Ma non ci hai creduto, vero? Era finzione: tutto studiato a tavolino. Solo che al classico, tutto si inasprisce, tutto si estremizza, con un ora alla settimana. Nella classe di Micetta, quando entravo a fare lezione, attaccavo alla porta il cartello che diceva circa così "vietato bussare o entrare, ho solo questa ora!"

Irene: ahahahahah è vero! e quella volta che ha mandato via quella prof che era entrata per sapere della gita a Roma? Si era arrabbiata tantissimo.
Proffarte: sìsì è vero! ma cosa vuoi che capisca una prof di latino e italiano? Come minimo ha tra le 5 e le 12 ore la settimana tra italiano, storia, geografia, latino e poi si azzarda a chiedere ore agli altri perchè deve interrogare, deve fare il tema... Ma sai, cosa vuoi? ha un programma infinito! E' sì certo 800 anni di letteratura italiana sono impegnativi! Mentre i 5000 anni di arte mondiale sono una bazzecola!

Irene: ahahahahah. Ma poi avete chiarito? Siete andate insieme in gita?

Proffarte: non ricordo se le ho più parlato. Ma di sicuro non è venuta in gita! Ed è stato un bene così sono andata con il prof Paesi, il cantante, che era sicuramente più simpatico di quella ...

Irene: Non che ci voglia molto...

Proffarte: posso mettere sul blog questa nostra conversazione
Irene: ahahhaha certo
Proffarte: maaa?... stavo pensando ... alle tre Marie... per la privacy ...mi ricorderesti anche i cognomi?????
Irene: ahhahahahaha XD

(Immagine: Tiziano, Allegoria della Prudenza, 1565, olio su tela, cm 76x68, Londra, National Gallery)