lunedì 1 febbraio 2010

La didattica del "goccino" e la sua coda.

Cerco di capire e di essere solidale con tutti i miei studenti che sono afflitti da un qualsiasi disturbo... ma la noia non è un disturbo!
L'interrompere la lezione arreca un diverso tipo di disturbo...
Comunque la noia è lo spazio d'oro da riempire con i sogni, i progetti, è lo spazio della più estrema utopia.
I ragazzi di oggi sono, nella sostanza, identici a quelli di ieri, ma sono meno abituati a gestire la noia, hanno la mente "barocca" e professano l' "orror vacui"!
Cercano sempre l'impegno e sopiscono l'istinto basico. Per istinto basico intendo i bisogni corporali primari: fame, sete, pipi e..."la grossa".
Quando si allontanano dall'attività che li assorbe profondamente, qualunque essa sia, si riattiva l'istinto basico = (tradotto in termini scolastici) quando si interrompe la relazione -sia con aggeggi elettronici sia con esseri umani interressanti- e si siedono al banco si accorgono dei bisogni corporali.
Quindi non bisogna prendersela se salutano l'insegnante con un "posso uscire?", ne' arrabbiarsi per l'inevitabile "l'effetto filotto": come una ola si alzano 2-3-5 mani con la stessa richiesta. Così inizia la processione, uno entra e l'altro esce...
Non bisognerebbe prendersela, io invece non riesco a gestirla questa domanda. Anche perchè
"sei appena rientrato da 20 minuti di intervallo!" ma è chiaro che io vedo la questione dal mio punto di vista e loro dal loro!
Sono due punti di vista opposti.
So bene che, per vivere quell'intervallo, alcuni di loro sopportano 3 ore prima e 3 ore dopo: di noia, a volte di mortificante verifica, altre di sbadigliante attività poco stimolante il cervello... evidentemente sono ore in cui si esprimono al meglio gli stimoli basici.
Dal mio punto di vista non è così... ma è inutile dirlo.
Da alcuni anni, accantono per 5 minuti la mia amatissima Storia dell'arte, per spiegare la "Teoria del Goccino"(T.d.G.), con tanto di disegnino della vescica alla lavagna.

La "Teoria del Goccino" dice che: se tu vuoti la vescica -anche se non hai lo stimolo- per l'intervallo, questa potrà sicuramente contenere tutta la pipì che produci in 3 ore di lezione. Infatti, se tu senti lo stimolo, non vuole dire che la vescica sia piena fino all'orlo, ce ne sta un altro po'.
Annuncio importante
: la vescica, in quanto parte del corpo umano deve essere rispettata, ma non è lei che comanda, comandi tu!
Prima di effettuare una visita d'istruzione sarà indispensabile un attento ripasso con verifica sull'argomento, al fine di evitare crisi isteriche alla sottoscritta e all'incauta vittima...
Quando poi sono in classi femminili azzardo anche di più e illustro brevemente gli esercizi di Kegel, fondamentali per allenare il pavimento pelvico che, sarà strano, ma è un muscolo del corpo e non un relitto di soffitta della casa ellenistica!

La teoria, fondamentale per la corretta convivenza, ha una coda che è la seguente: se in classe si rispetta scrupolosamente la T.d.G. allorquando qualcuno dovesse manifestare una urgenza può, anzi, deve uscire con sollecitudine senza chiedere o aspettare il permesso. Ma questo sarà un evento tanto sporadico che la lezione s'interromperà e tutti resteranno sospesi in una tale preoccupazione che non potranno pensare ad altro fino al ritorno dell'infelice che dovrà raccontare con sobria competenza l'accaduto e ricondurci ad una serena disposizione d'animo adatta al conseguimento degli obiettivi specifici della lezione.

ahahaahahah

Se qualche ironico prof di scienza passasse di qua, non tarderebbe a confermare che questa non è una lezione di anatomia, ma di buona educazione!

(immagine: M.Duchamp, La fontana, 1917)