domenica 19 settembre 2010

inizio iniziale: per una guarigione dal virus del pregiudizio!

L'incontro con i futuri studenti è sempre delicato e difficile.
Direi, dall'esperienza, che tanto più questi sono digiuni dell'insegnamento della storia dell'arte tanto più , non solo è tranquillo e semplice l'impatto, salgono le probabilità di un rapporto profiquo e anche, ma non è scontato o obbligatorio, interessante e piacevole.
Venerdì ho conosciuto una nuova classe, io ero molto tranquilla, loro, direi non tanto.
Penso che ricorderò a lungo alcune loro risposte del test d'ingresso che ho voluto "somministrare" (il didattichese è spesso sadico "somministrare come una purga").
Non ho ancora capito se ho fatto bene a presentare il test. a me interessava vedere il punto di partenza, quanto, del lavoro fatto era rimasto, quale tipo di linguaggio avrei dovuto utilizzare.
Beh, non sto dicendo che è meglio il non sapere, solo che la responsabilità della conoscenza è cosa dura, dura da accettare.
Mi verrebbe da dire: bene adesso che ho corretto, che ho misurato la presenza dei prerequisiti, e che ho rilevato la pressochè inesistenza dei prerequisiti per affrontare l'arte medievale, adesso che è tutto nero su bianco, che faccio?
Che faccio quando mi si dice che opera d'arte classica significa letteralmente "di classe", di pregio?
Quando si è convinti che il Pantheon celebri 5 dei?
Quando il termine Colosseo sia legato al nome del costruttore? ( che sia il Colossi di Rodi?)
Come me la cavo ad andare oltre se metà della classe non sa cos'è l'acropoli? o pensa sia il quartiere residenziale dei ricchi, o degli aristocratici?
O se diversi confondono l'"ellenistico" con l'"ellenico"? arrivando a pensare che l'ellenismo è antecedente al periodo classico?
Ecco questo è il pregiudizio: pensare che queste cose al classico non ci possono essere. e perchè? questi studenti non sono sempre gli stessi ragazzi che potevano iscriversi agli istituti tecnici o professionali?
Non sono sempre quelli che ballano nelle stesse discoteche con Sara che mi ha parlato della famosa "Adozione dei Magi"?
Quindi perchè mi scandalizzo? Dove sta il problema?
Sta forse nel fatto che stanno dichiarando la necessità di imparare? e allora?
Farò quello che ho sempre fatto: ringrazierò tutti per le risposte, ci faremo due risate insieme (benedicendo il sacro nume del buonumore che anche quest'anno pare non ci voglia abbandonare!) e spiegherò le cose dimenticate e fraintese.
Queste verranno prontamente apprese, quindi voleremo, con un minimo ritardo verso la scoperta dell'arte medievale!
(Gentile da Fabriano "Adorazione dei Magi" 1423, Firenze, Uffizi)