venerdì 3 agosto 2012

Sfogo ad arte

http://elenatriolo.blogspot.it/2012/07/notte-destate.html
oppure su Facebook: Elena triolo -storie disegni carote e cannella
Se l'opera d'arte è un documento, significa che questo va contestualizzato, conosciuto e capito.
Se l'opera d'arte è una testimonianza del bello, va elogiato con parole adeguatamente difficili, stantie e suggestive.
Se l'arte è un documento allora insegnarla è un'operazione educativa e culturale indispensabile,  che riguarda la didatticaricerca del linguaggio delle immagini
Se l'arte è " trasmissione di emozioni" si può solo cercare di interagire vis a vis con il monumento e nessuno può insegnarre a fare ciò, l'opera è lì e tu sei davanti a lei!
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... possibilmente facendo notare al resto del mondo  la distanza che intercorre tra il sensibile conoscitore  e tutto il resto del mondo.

Capisci che per quest'ultimo concetto non serve nè conoscere, nè sapere, serve solo dettare le distanze e delimitare i confini.
Nel primo caso l'insegnare significa spiegare, contestualizzare e chinarsi a qualche iniziale semplificazione per avere la possibilità di continuare specificando e facendo fare esperienze di arte, dal vero per quanto è possibile.
Nel secondo caso insegnare arte serve a mettere in evidenza quanto lo studente sia ignorante, insensibile ... deficiente... e non c'è niente da fare o ci sei o non ci sei.
L'arte, non si insegna più proprio perchè in troppi hanno portato avanti questa seconda modalità: l'arte come discrimine d'elite, l'arte per privilegiati, l'arte che se non la capisci, se non la ami... non ce la puoi fare, l'arte come lusso estremo e in tempo di crisi, si sa, i lussi se li possono permettere in pochi.
Invece a me pare che la storia dell'arte sia l'insegnamento sistematico dei linguaggi artistici e dei loro contesti che hanno come finalità fondamentale la loro conoscenza e tutela di un patrimonio diffuso e sparso ma ugualmente appartenente a tutti. E quel tutti significa  di ogni persona di ieri , oggi e di domani.
La storia dell'arte che è indispensabile agli italiani è il linguaggio della stratificazione culturale che è il nostro paese.
La storia dell'arte è l'arte che non "si sente emozionalmente" (se poi fa emozionare ancora meglio) ma si deve apprendere, come la lingua italiana, come la storia, come i fondamenti matematici, come si impara fin dai primi anni a vestirsi e fare la spesa: come saper vivere in questo museo a cielo aperto che è la nostra patria.
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